Probabilmente ognuno di noi ha una certa familiarità col concetto di logistica, che consiste in attività professionali di trasporto su distanze medio lunghe, distribuzione e consegna di merci o altri generi di beni o materie prime. Forse, però, non tutti abbiamo ben chiaro cosa sia l’intralogistica: ecco cos’è e di cosa si occupa.

Come si può desumere dal nome, l’intralogistica si occupa per così dire di logistica “interna”: mentre infatti la logistica prevede lo spostamento su raggio più ampio, l’intralogistica si occupa della movimentazione presso le singole aziende, i poli produttivi o altri contesti industriali.

Un pianale elettrico semovente

Anche se nella logistica l’ordine di grandezza del trasporto è magari di centinaia o migliaia di chilometri, mentre nell’intralogistica si parla spesso di poche decine o centinaia di metri, non bisogna pensare che quest’ultima sia meno importante oppure più banale a livello di gestione. Al contrario: si tratta di attività fondamentali a livelli di organizzazione e di efficienza aziendale, che devono perciò essere gestite con estrema attenzione.

Il tutto inizia dall’adozione dei mezzi di trasporto giusti, come ad esempio trattori o pianali elettrici che consentono di movimentare da un luogo all’altro ogni tipo di carico; questi mezzi possono essere dotati o meno di sedile e avere ganci di traino, batterie, sterzi e altre caratteristiche tecniche differenti a seconda delle esigenze.