Buongiorno Paolo, Lei è un imprenditore che dirige un’azienda nel settore della medicina del lavoro, della sicurezza sul lavoro e della formazione, da quasi vent’anni.

Di cosa si occupa esattamente il vostro gruppo?

Il nostro gruppo è composto da due società, Global Medical Service e Soterikon, delle quali sono il socio fondatore, mentre mia moglie Rosanna è AD di Global Medical Service. Nato nel 1999 con Global Medical Service il gruppo si è occupato principalmente di medicina del lavoro, per poi arrivare ad occuparsi, contemporaneamente alla creazione di Soterikon, di tutto quanto attenga la prevenzione e la formazione dei lavoratori.

 Qual è stato il vostro principale obiettivo in questi anni?

In questi anni uno degli obiettivi primari è stato quello di gestire un lavoro apparentemente “blindato”, cioè fin troppo soggetto alla normativa vigente, in maniera il più possibile innovativa. Sin da subito infatti abbiamo cercato di coinvolgere i datori di lavoro nell’adozione di tutti quegli strumenti, appunto innovativi, che permettessero di prevenire gli infortuni e le malattie professionali.

La ricerca costante della migliore tecnologia e l’informatizzazione degli strumenti utilizzati da tutto il nostro staff, sono solo una parte dell’impegno rivolto a migliorare costantemente.

Questo approccio ci ha permesso di migliorare sensibilmente la qualità dei servizi erogati alle nostre aziende clienti, convincendoci che tale percorso ci avrebbe portati naturalmente a certificarci. Essere un’impresa innovativa nasce sempre da un forte credo dell’imprenditore, altrimenti sarebbe impossibile raggiungere certi obiettivi.

Ci faccia un esempio di innovazione.

Per quanto riguarda la medicina del lavoro il nostro sforzo è rivolto da anni alla digitalizzazione della cartella sanitaria, con tutte le difficoltà che la normativa ancor oggi ci crea. Oltre alla cartella sanitaria, abbiamo implementato un portale web per la gestione delle visite mediche e dei certificati di idoneità dei lavoratori. Ciò che più ci interessa è garantire alle aziende e soprattutto ai lavoratori, che i documenti archiviati siano gestiti nella maniera più rigorosa possibile, così da garantire la privacy dei dati trattati.

In merito alla formazione dei lavoratori invece abbiamo adottato tutti gli strumenti innovativi consentiti attualmente dalla normativa vigente, seppur ancora al quanto fumosa. La formazione e-learning infatti ha costituito una vera svolta, aumentando sicuramente il numero dei lavoratori formati a distanza, in differita, o in diretta streaming.

È chiaro che abbiate effettivamente innovato, ma la qualità del servizio?

Oltre alla gestione dei dati, negli ultimi anni, abbiamo investito molto per integrare le strumentazioni diagnostiche con i sistemi digitali, al fine di permettere ai nostri medici di refertare gli esami a distanza, ottimizzando così i costi e raggiungendo risultati di elevata qualità.

Da qualche anno inoltre stiamo implementando i sistemi di gestione qualità, sicurezza e ambiente. E’ grazie all’innovazione digitale e alle nuove tecnologie che finalmente possiamo rimodulare i documenti, le procedure, i manuali della qualità, permettendo così al responsabile qualità di non fare più solamente un lavoro di controllo ma maggiormente di implementazione del sistema stesso.

Crede che in un prossimo futuro ci prospetterà ancora sostanziali cambiamenti?

Credo che molto dipenda da quanto le normative vigenti sapranno stare al passo coi tempi. Come tutti gli imprenditori italiani, abbiamo bisogno che lo stato ci faccia da spalla, senza imbrigliarci in mille leggi e leggine. Le imprese stanno già cambiando ed esigono un servizio sempre più customizzato. Il nostro impegno sarà costantemente rivolto a fornire risposte concrete alle loro esigenze.