L’isolamento termico intercapedine?!

Una delle tecniche costruttive più diffuse nei decenni scorsi in Italia era la realizzazione di una doppia parete perimetrale che facesse da involucro della casa e che proteggesse dalle intemperie stagionali, dal freddo invernale, dal caldo estivo e dai rumori.

Con il tempo si è potuto accertare che tamponature formate da un doppio strato di muro con intercapedine d’aria fra le pareti non sono effettivamente in grado di isolare termicamente e acusticamente l’abitazione.

L’isolamento termico intercapedine è oggi uno dei metodi di isolamento termico più efficaci ed economici esistenti sul mercato e valorizzano le costruzioni esistenti, con un vero e proprio intervento di riqualificazione energetica che da solo può aumentare la stima dell’immobile sul mercato. Continua la lettura per conoscere tutti i vantaggi e le modalità di esecuzione dell’isolamento termico per intercapedine.

Cos’è l’intercapedine e come si isola termicamente attraverso i muri a intercapedine?

L’intercapedine è uno strato d’aria che si forma fra due elementi verticali o orizzontali chelo racchiudono. In tal caso, l’intercapedine è lo strato d’aria fra due pareti in blocchi di laterizio, utilizzati per realizzare le tamponature a bassa dispersione energetica. La tecnica delle tamponature ad intercapedine è in teoria un modo economico e veloce di limitare il passaggio del calore. Tuttavia, tale tecnica risulta obsoleta e insufficiente a limitare le dispersioni di calore attraverso le pareti perimetrali. Ciò comporta due possibilità: la dipendenza dagli impianti di riscaldamento o di raffreddamento dell’aria, con conseguente aumento della spesa energetica, oppure la riqualificazione energetica attraverso la messa in opera di un intervento di insufflaggio di fibra di cellulosa nelle pareti ad intercapedine, per garantire l’isolamento termico e acustico della casa con una spesa davvero basse rispetto ai grandi vantaggi che si ottengono da tale intervento.

Cos’è l’insufflaggio di fibra di cellulosa nelle pareti ad intercapedine?

L’insufflaggio è una tecnica di isolamento termico che consente di riempire di materiale isolante l’intercapedine vuota nelle tamponature delle abitazioni esistenti.  E’ un intervento molto efficace ed economico, ma anche poco invasivo e sostenibile. La sostenibilità di tale intervento è dovuta da due motivi: il primo è legato all’utilizzo di fibra di cellulosa, un composto derivante dal riciclo dei giornali usati, che vengono sottoposti ad un processo di lavorazione a basso impatto ambientale che li sminuzza e li lega ad una resina naturale che conferisce all’isolante termico un’alta resistenza al fuoco; il secondo motivo è legato all’efficienza dell’isolamento termico per insufflaggio, che consente di ridurre al minimo il consumo di sistemi di condizionamento dell’aria e di abbassare la soglia di emissioni di CO2 nell’atmosfera.

L’insufflaggio in fibra di cellulosa viene realizzato in maniera molto semplice ed in poche ore di lavoro. Basta creare su una delle due pareti (facciata interna o esterna) dei piccoli fori ad una distanza di 50 cm l’uno dall’altro e inserire il tubo con la miscela di cellulosa e resina naturale dalla consistenza viscosa. Una volta inserita la fibra di cellulosa, essa si espande lentamente fino a diventare solida e porosa, dunque resistente e traspirante.

I vantaggi dell’isolamento termico intercapedine

L’isolamento intercapedine è vantaggioso per diversi motivi:

  • riduce le dispersioni termiche migliorando il comfort abitativo;
  • riduce le emissioni di CO2 nell’ambiente;
  • abbassa i costi elettrici in bolletta;
  • aumenta la stima dell’immobile, grazie alla riqualificazione energetica;
  • limita la formazione di muffa e umidità, grazie alla traspirabilità dei materiali isolanti;
  • fa da isolamento acustico e migliora la privacy in casa;
  • migliora la resistenza al fuoco dell’intera struttura della casa.