Una preziosa e importante iniziativa è stata lanciata nel corso della seconda Giornata Nazionale dei Beni Comuni da Italia Nostra: la candidatura delle splendide Isole Borromee sul Lago Maggiore e dell’Isola di San Giulio sul Lago d’Orta da elevare a siti UNESCO, dopo essere stati bocciati nel 2006. In effetti, circa 12 anni fa, le istituzioni (e non solo quelle provinciali) avevano puntato maggiormente su Langhe, Roero e Monferrato e meno sui laghi, anche se probabilmente – va detto – nella candidatura si erano uniti spazi e territori troppo ampi, con una grandezza che andava ad abbracciare sia il Lago Maggiore che il Lago D’Orta.

Oggi, invece, si punta a determinare e circoscrivere solo una parte del meraviglioso territorio ad alta propensione turistica e paesaggistica di questa area, ed ecco allora che Italia Nostra punta sulla realtà delle Isole da inserire tra i siti Unesco da tutelare e proteggere, grazie al fascino e al mistero delle particolarità barocche e spirituali delle isole Borromee e di San Giulio, luoghi da visitare e contemplare con calma interiore e assoluta tranquillità. Ricordate che le Isole Borromee visitabili sono solamente tre e più precisamente l’Isola Bella, l’Isola Superiore e l’Isola Madre. Ricordiamo che l’Isola Bella e l’Isola Madre sono ancora proprietà dei Borromeo. Per quel che riguarda invece le altre due isole del Lago Maggiore, dobbiamo ricordare che purtroppo non possiamo visitare l’Isolotto di San Giovanni, che ospita un palazzo privato,  il Palazzo Borromeo, che fu residenza di Arturo Toscanini, mentre lo Scoglio della Malghera meglio noto come Isolino degli Innamorati è invece completamente disabitato e raggiungibile solo con una imbarcazione privata da coloro che volessero vivere da vicino l’atmosfera romantica delle Isole del Lago Maggiore. Infine, ricordiamo che esistono tre scogli emersi, chiamati Castelli di Cannero, per le rovine delle fortificazioni antiche presenti. Insieme all’Isola Bella e all’Isola Madre, sono ancora proprietà dei Borromeo.

Ma deviamo un attimo il discorso Unesco per ricordarvi che visitare il lago Maggiore non è soltanto immergersi in un sogno ad occhi aperti e perdere i propri pensieri e sogni, ma anche un piacere per le papille gustative: dopo una gita sulle onde del lago, fermatevi in una delle tante e tipiche trattorie dove gustare un ottimo risotto magari con del tartufo locale, oppure rilasciate a degli ottimi tomini, ad una strepitosa bagna cauda e per finire un dolce locale : le margheritine, che altro non sono che dolcetti creati dal pasticcere Pietro Antonio Bolongaro per la principessa Margherita. Il tutto innaffiato dai grandi vini di queste preziose terre.