Proteggere l’ecosistema terrestre potrebbe sembrare un favore che concediamo al pianeta, in realtà tutto ciò che facciamo per preservare l’ambiente serve più a noi che alla Terra. Non siamo nati con essa e ci estingueremo molto prima della fine del mondo, per cui l’inquinamento del vecchio e amato pianeta blu è un problema tutto nostro.
Anche in caso di conflitti atomici, al pianeta basterebbero 10.000 anni per rigenerarsi, un’inezia per chi ha tutto il tempo che vuole a differenza dell’uomo che non ne è altrettanto fornito.
La salvaguardia dell’ambiente è un dovere che avvertiamo sempre più, specialmente nei confronti dei nostri figli ai quali lasceremo il posto e che ci coinvolge in misura sempre maggiore, man mano che prendiamo coscienza di violenze e offese che anche involontariamente, nel passato abbiamo inflitto alla natura.
Per decenni non abbiamo badato al destino delle acque reflue, dei liquidi esausti, della plastica, dei gas serra o dei rifiuti ospedalieri. Abbiamo combinato disastri epocali per incuria o per ignoranza, ma quando si è superato il limite per fortuna molte coscienze si sono svegliate, il problema è finalmente finito sui tavoli della politica internazionale e molte misure preventive e di salvaguardia sono state adottate.
Grazie a leggi e direttive internazionali di condotta, sono stati delineati dei protocolli per il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti, il trattamento dei liquidi esausti o in qualche modo inquinanti, residui biologici e/o contaminati e molte altre categorie.
Associazioni tese alla salvaguardia dell’ambiente nascono un po’ ovunque nel mondo, così come aziende specializzate in tal senso, adeguatamente attrezzate e in linea con le direttive di legge.
In Calabria c’è un’azienda particolarmente attenta alla salvaguardia di un territorio straordinariamente ricco di bellezze naturali, scorci paesaggistici, flora e fauna protetta, laghi, mare e parchi naturali; un ecosistema che il mondo ci invidia, un’area da proteggere ad ogni costo, un patrimonio da salvaguardare con particolare dedizione: è la “Ecologia oggi“.
L’azienda sita in Lamezia Terme, creata nel 1987 grazie alla lungimiranza di alcuni imprenditori particolarmente attenti al trend, trasformata in Spa nel 2008, eroga servizi ecologici ed è particolarmente attiva tra le provincie di Catanzaro e Cosenza.
Ecologia oggi effettua la raccolta di rifiuti urbani anche porta a porta, trasporto, recupero e smaltimento di rifiuti speciali e bonifica di siti contaminati in calabria   anche pericolosi e ospedalieri, raccolta acque di sentina, olii degradati, rifiuti a bordo navi anche con mezzi marittimi, gestione di impianti e molto altro.
Specializzata in bonifiche di siti contaminati, trattamento liquidi, trasporto e smaltimento di rifiuti speciali, la ditta è particolarmente attenta al riciclo di tutto quanto recuperabile, concorrendo a conferire un’ulteriore vita ai prodotti di scarto e valorizzando al massimo i materiali smaltiti.

L’azienda è autorizzata ad operare in varie località calabresi, tra queste il porto di Gioia Tauro e il comune di Lamezia Terme per varie località ed è iscritta all’albo nazionale dei gestori.
Questa è inoltre in possesso di autorizzazione OPRAH S.O.A. Per l’esecuzione di lavori pubblici categoria OG12 E OS14 perla 3a e 6a classe; è inoltre certificata ISO 9001 UNE EN 14001 e OHSAS 18001.
La dotazione di apparecchiature di alta tecnologia e l’alta preparazione del personale, ne fanno una ditta specializzata in bonifiche ambientali e siti contamiti, anche di derivazione industriale. Autorizzata da decine di comuni per il recupero e lo smaltimento dell’amianto, è particolarmente apprezzata per le capacità di riconversione dei suoli contaminati anche in misure severe, offrendo nel contempo una gestione tecnologicamente avanzata dei veleni recuperati e la messa in sicurezza del territorio.
Ecologia oggi esercita i propri servizi in tutta la Calabria, rivolti sia ad enti pubblici che privati. Gli oltre 5.000 clienti attivi ad oggi sono rappresentati da ospedali, case di cura, enti pubblici ma anche cittadini privati, artigiani, negozi, uffici e grandi superfici.
Difendere il territorio calabrese vuol dire rispetto per una terra benedetta da Dio e per l’economia locale, basata su un turismo assetato di natura incontaminata e genuina, nonché per gli stessi “inquilini temporanei” di una terra che fu già degli Aschenazi, degli Ausoni, degli Enotri, dei Greci e poi di Romani e Bizantini, che per primi occupandola le diedero il nome Italia.